Salita San Francesco da Paola inaccessibile ad auto e pedoni. Lodi: «In difficoltà anziani, disabili e famiglie»

Edicola della via crucis pericolante. La strada è percorribile in auto solo dal basso, ma con le transenne non è possibile transitare. La consigliera comunale di Azione nel gruppo Misto: «In Comune nessuno è in grado di dare informazioni precise sui tempi di intervento e riapertura e manca anche un provvedimento ad hoc per la chiusura»

«Che cosa sta succedendo in salita San Francesco da Paola che ha visto improvvisamente la settimana scorsa per motivi di incolumità l’interruzione della percorrenza a mezzi e persone, tenendo conto che la stessa strada vede l’accesso con auto dal basso, ma non dall’alto? Chi e perché ha avviato il blocco della strada e con quale ordinanza? Quali sono i tempi di intervento? Chi pagherà i danni di questa interruzione ai cittadini che non possono percorrere la strada con la propria auto e vedono bloccate alcune attività di servizio?». Questo recita l’interpellanza presentata in Consiglio comunale da Cristina Lodi, consigliera del Gruppo Misto per Azione, che nei giorni scorsi ha effettuato un sopralluogo sulla mattonata del quartiere di San Teodoro.

Dall’alto le abitazioni sono raggiungibili solo a piedi. Dal basso la strada è percorribile solo fino a un certo punto. L’accesso era sbarrato solo da un nastro bianco e rosso. «Ho chiesto e ottenuto che mettessero delle transenne e che il problema fosse segnalato in basso, perché se un’auto arriva fino a lì, poi è difficile fare manovra – dice Lodi -. L’edicola è un po’ inclinata. Dicono le persone della zona che è così da un po’ di tempo. Ora è stato interrotto il transito utilizzando un’ordinanza molto vecchia che dà facoltà ad Aster di interrompere il transito in caso di interventi urgenti. Non viene segnalata un’ordinanza specifica. Sta di fatto che le auto non possono raggiungere gli edifici soprastanti, con grave disagio per le persone malate e anziane. Alcuni lavori di ristrutturazione dentro gli edifici sono stati interrotti perché non si può arrivare con i mezzi. Per le persone più fragili è anche difficile portare la spesa a casa. I pedoni che devono raggiungere le case al di là dell’interruzione devono arrivarci necessariamente da sopra». Cioè da largo San Francesco da Paola, facendo parecchia strada, perché l’accesso dal basso in auto e a piedi è da via Lazzaro Gagliardo, praticamente da via Fassolo, che si trova nella parte bassa del quartiere, di fronte al porto, mentre l’altro accesso alla mattonata, solo pedonale, si trova nella parte alta della zona, quasi tre chilometri per lo più in salita e 9 fermate di bus della linea 32. Non che percorrere a piedi l’intera mattonata dal basso sia cosa per tutti (è lunga 900 metri), ma rappresenta comunque un’alternativa. In auto, poi, bisogna appunto percorrere i tre chilometri e comunque non si arriva sotto le case della salita: bisogna lasciare l’auto nella zona di largo San Francesco da Paola, dove certo non abbondano.


«Gli abitanti raccontano che nessuno li ha avvertiti, nessuno ha spiegato cosa sta succedendo – aggiunge Cristina Lodi -. Non si sa quando verranno effettuati i lavori né tantomeno quando finiranno. Non si era nemmeno pensato a mettere dei cartelli oltre al nastro bianco e rosso. Sono stati posizionati dopo mia sollecitazione. Pare che serva un benestare da parte della Soprintendenza, oggi oberata di lavoro a causa dei molti cantieri. I residenti non sanno per quanto tempo dovranno subire questo disagio e le fasce deboli sono in grave difficoltà. In Consiglio comunale chiederò risposte certe».


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